01/01/2010

Niña Fantasma


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08/11/2008

Vampiri

«Il vero vampiro è orribile a vedersi. Magro e peloso nello stato di veglia, diventa, quando giace ben nutrito nella sua bara, grasso e gonfio da scoppiare. Il sangue fresco gli cola dalla bocca, dal naso e dalle orecchie. La sua pelle è fosforescente e il suo alito fetido.»
(Roland Villeneuve, vampirologo e demonologo, in Loups-garous et vampires - Lupi mannari e vampiri)

Questa citazione, presa da Roland Villeneuve, è a sua volta ripresa da Prospero Lambertini, alias papa Benedetto XIV, in un testo del Settecento. Come si può ben constatare questa descrizione della figura del vampiro ha un qualcosa di ripugnante e abominevole che si discosta di molto dalla tradizione letteraria e cinematografica cui siamo oggi abituati. Diffusa anche nel corso dell'Ottocento, questa visione era però destinata ad essere dimenticata grazie ai successi di alcuni importanti autori del romanzo gotico, che proprio in quel periodo iniziavano a trovare fortuna attraverso l'Europa.

Il vampiro gentiluomo, quella figura carismatica, con un forte fascino, in grado di attirare a sé la vittima senza troppo sforzo, nasceva nel 1819 quando il medico John Polidori diede alle stampe il suo romanzo breve Il Vampiro, il cui protagonista, Lord Ruthven, era ricavato dall'amato/odiato Lord Byron. Da qui in poi il vampiro, in letteratura, ottenne sempre maggiori successi, passando per Carmilla, la vampira di Le Fanu, e per Varney, vampiro che animava i classici fascicoli a puntate, per finire con l'apice massimo del genere, quel Dracula di Bram Stoker che fuse in se parte degli elementi folcloristici europei e parte dei topos letterari del tempo, realizzando una sintesi perfetta ed al contempo originale sull'argomento e un'avventura senza tempo e appassionante.

ETIMOLOGIA DEL NOME
I vampiri, come tramandato dalla tradizione, sono morti che tornano dalla tomba per succhiare ai viventi l'essenza vitale (preferibilmente il sangue). Il termine vampiro ha origine slava: riconducibile alla radice -pi, mago, stregone, e al verbo lituano wempti, bere, succhiare. Chiamati vampir in Croazia e Serbia, wampyr in Bulgaria, upiór in Polonia, upir in Russia, si distinguono non solo per i nomi, ma anche per caratteristiche e modus operandi e, per lungo tempo, sono stati considerati tutt'altro che un parto fantastico di leggende perse nel tempo.


LE ORIGINI DEL MITO
Disegno raffigurante un vampiroLe origini dei vampiri sono antiche quanto il mondo stesso: non sono pochi, infatti, i ritrovamenti archeologici che indicano quanto antica fosse la paura del vampirismo. Ad esempio, in molte necropoli preistoriche sono stati rinvenuti resti con pietre piantate sul corpo probabilmente per impedire al morto di tornare dall'aldilà. Il più antico testo vampirico di cui si è a conoscenza è, poi, una tavoletta babilonese conservata al British Museum su cui è incisa una formula magica che serve a proteggere dai demoni succhia sangue, gli etimmé.

Nella tradizione ebrea antica è poi presente l'aluka (succhiasangue), un essere che assale i viandanti che si sono persi nel deserto: non a caso tra i precetti della Torah c'è anche il divieto di bere il sangue, veicolo dell'essenza vitale degli esseri viventi, probabilmente ricordo delle antiche paure vampiriche. La stessa figura biblica di Lilith, che riprende il demone assiro di lilitu, era un demone di genere succubus (la versione femminile degli incubus, demoni dalla forma spettrale piuttosto che corporea). Prima e malvagia moglie di Adamo, Lilith è ritenuta nella tradizione ebraica la madre di tutti i vampiri: come tutte le succubi, è golosa di seme umano e per questo entra di notte nel letto degli uomini per prosciugarli della loro forza vitale. Da Lilith discendono anche le lilin, che succhiano il sangue dei bambini. Secondo la tradizione, se un bambino sorride nel sonno durante la notte del sabato ebraico, si dice che sta giocando con Lilith: per salvarlo, gli si strofina il naso per tre volte e si dice la frase augurale: Adamo, Eva, fuori Lilith!.

Anche greci e romani avevano una loro mitologia vampirica, perlopiù rappresentata da vampiri di sesso femminile, che si unisce con una certa tradizione sciamanica europea. La lamia , ad esempio, regina dei succubi, è una sorta di strega, che a volte appare in forma di bella fanciulla, a volte come vecchia donna, a volte anche con sembianze animali, preferibilmente un serpente con la testa di donna. Nella Roma antica, poi, si aggiunge anche la stix, diretta antenata delle strie italiane e degli strigoi rumeni. La Stix, dalla forma d'uccello rapace ed assetata di sangue, che beveva con un lungo e affilato becco, viene così descritta da Ovidio:

Si dice che strazino i fanciulli ancora lattanti
e pieno di sangue tracannato abbiano il gozzo
Hanno nome di strigi: causa del nome
è che sogliono di notte orribilmente stridere


Altra letale fanciulla era l'empusa, che per una particolare malia, appare come una splendida fanciulla, quando in realtà nasconde mostruose e ripugnanti fattezze (ha un piede di bronzo ed uno di sterco d'asina). Come le mormos, vampire un po' più gradevoli, erano al servizio di Ecate, dea della notte, della magia nera e protettrice delle streghe.

Così la descrive James Robinson nella miniserie Vertigo Witchcraft:

Ecate. Regina delle tenebre. Regina della notte. Colei che ha tre corpi e tre teste. Vergine, madre e vecchia. Cielo, terra e inferno. Artemide, Diana e Proserpina. Colei che non ha nome. Regina dei fantasmi.
Regina delle streghe.


E arriviamo al primo racconto sui vampiri: Filostrato riporta nella Vita di Apollonio di Tiana la storia del giovane Menippo che salva il suo maestro Apollonio dalle terribili trame di una empusa, utilizzando una lingua sciolta e tanta fantasia.

Testimonianze ancora più importanti sui non-morti dell'antica Roma ci pervengono dal resoconto di un certo Flegone Tralliano, liberto dell'imperatore Adriano, che narra la vicenda di Philinnio (che fu ripresa, in poesia, da Goethe - leggi on-line la traduzione di Benedetto Croce -, che l'ambienta a Corinto e che fu probabile fonte del racconto Arria Marcella di Théophile Gautier), giovane morta che ritorna, con il consenso degli dei, per amore di un giovane, Machate. La giovane viene scoperta dai genitori, e questo incontro la riporta alla morte, sembra definitivamente; ma la popolazione si rivolge al saggio Ryllus che

ordinò loro che per nessuna ragione permettessero che il corpo di Philinnio fosse ricollocato nel sepolcro, ma si assicurassero che fosse immediatamente incenerito in un luogo lontano, fuori dalle mura della città.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Vampiri

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21/08/2008

raccolta di foto ghost

10/08/2008

Era la notte del 1 novembre 2007 !! da una storia vissuta

 

Era la notte del 1 novembre 2007 io quel giorno non ero abbastanza felice visto che mio padre ero in ospedale per un'operazione di tumore benigno alla prostata ero molto nervoso in quei giorni perchè ero in pensiero per mio padre visto che per me e il mio mito ed il mio esempio da seguire ed anche perchè fino a quella data non avevo mai visto il mio padre andare in ospedale era una roccia di 62 anni ma quel piccolo tumorino lo insidiava e lui era preoccupato ed io ed i miei fratelli ancor piu di lui, ma fortunatamente tutto se risolto bene pero ora torniamo a quella notte in cui mio padre si doveva operare restammo a casa solo io e mia mamma mio fratello alberto l'unico dei restanti tre non sposato era fuori napoli per motivi lavorativi.quella notte ero molto pensieroso e non riuscivo a dormire avevo brutti pensieri per la testa cercavo di pregare ma non ci riuscivo perchè ero troppo nervoso e pensavo tutte cose strane sulla salute di mio padre,erano circa le tre di notte mi voltavo e mi rigiravo nel letto ma il sonno sembrava lontano quindi mi decisi e dissi tra me e me mo accendo la tivu l'accesi ma niente i canali erano senza segnale pensai forse non ce l'antenna ma mi accorsi che c'era,a quel punto guardai l'orologio erano le tre precise volevo prendere il telecomando per spegnere la tivù ma mi accorsi con gran scalpore che non riuscivo a muovermi avevo le braccia e il corpo immobilizzati ero nel letto sdraiato a faccia in su riuscivo solo a muovere gli occhi e niente altro, incomincia a sudare volevo chiamare mia mamma ma al tentavo di chiamarla mi accorsi che non avevo la forza per farlo e che dalla mia bocca non usciva una parola sfumavano come se non avessi la voce e fu a questo punto che mi accorsi che qualcosa non andava,ma il vero spavento doveva ancora venire di colpo la televisione si riaccese da sola e la porta della mia camera si chiuse,in quell'attimo mi spaventai a morte ma non ebbi nemmeno il tempo di ragionare che  vidi sopra la mia testa un manto oscuro quasi una forma volteggiare nell'aria chiusi gli occhi convinto che forse era tutto un'incubo ma quando li riaprii non solo quel manto o forma oscura era li ma avevo posato i piedi per terra ed era vicino al mio letto e mi diceva cose strane prima mi prendeva in giro e rideva di me perchè io cercavo di chiamare mia mamma e poi parlava un lingua strana da me non conosciuta e poi la sua voce era rauca dura brutta e rideva rideva, allungo le braccia e mi tocco in quell'istante il materasso ed io compresso sprofondammo posso giurarvi che ero in preda al panico ed avevo anche la sensazione di soffocamento non riuscivo a pensare i miei pensieri erano bloccati dalla paura quell'essere non alzo le mani dal mio petto le lei impresse sul mio corpo ed io continuavo a soffocare lui si alzo di nuovo sul mio corpo sospeso a circa un metro da me e mi fissava non aveva volto ma una specie di nube  con forme e movenze umane i tratti del viso erano visibili ma appena marcati, si mise sopra di me e parlava rideva il tono della voce si era fatto ancor più forte e rauco disse solo un'esclamazione in italiano ((ora sarai mio)) ricordo solo che allo scandire di queste parole il mio cuore si fermò e lui si stava fiondando addosso gridandomi in faccia con una voce che ancora oggi al solo pensarci ed adesso mentre scrivo, il sangue mi si gela ed il corpo mi si rabbrividisce disse sei mioooooooooo io ricordo solo di aver DETTO DIO AIUTAMI SIGNORE COL SANGUE DI GESU QUELLA FIGURA SCOMPARVE ED IO GRIDAI RICORDO CHE APRIRONO LA PORTA ERA MIA MAMMA CHE CORSE PERCHE MI AVEVA SENTITO URLARE  in NOME DI GESU POSSO GIURARVI CHE QUANDO MAMMA MI SI AVVICINO IO LA DIEDI UN PUGNO E LA SCARAVENTAI A TERRA PERCHE NON VIDI LEI MA UN DEMONE CHE SORRIDEVA MA INVECE ERA LEI DA QUEL GIORNO OGNI SERA PRIMA DI DORMIRE CHIEDO AL SIGNORE DI PROTTEGERMI DAL MALE E CIO AVVIENE NON DIMENTICHERO CIO CHE MI E ACCADUTO E STATA UN'ESPERIENZA A DIR POCO FORTE IL MALE CE E SI FA VEDERE QUANDO VUOLE BISOGNA SAPER AFFRONTARLO SENZA TIMORE CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE DIO E DALLA NOSTRA PARTE E CHE SATANA E I SUOI DISCEPOLI LO TEMONO E NE HANNO PAURA E QUINDI NON LO COMBATTONO ANZI SCAPPANO AL SOLO SENTIR PRONUNCIARE IL SUO NOME GRAZIE DIO.

da una storia vissuta da Marco Petrazzuolo 

05/08/2008

Siamo noi che oserviamo loro o loro osservano Noi!!!!!

     
 

 

 

 
 

 



 


 

     
 

 



 

 

 

 


 
 
 
 

 
 

 
 

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02/08/2008

Fotografie spiritiche

Figura 1 La prima fotografia spiritica nel 1861

 
Figura 1 La prima fotografia spiritica nel 1861

Durante una seduta spiritica, o dove è morto qualcuno di recente, viene scattata una fotografia: dopo lo sviluppo della pellicola la fotografia mostra la presenza di un'entità spiritica, e viene mostrata come la prova della presenza del defunto in quel luogo.

Subito dopo l'invenzione della fotografia nacque la professione del fotografo spiritico, che riscosse presto notevole successo. William Mumler da Boston fu uno dei primi ad ottenere fotografie spiritiche. La figura 1 illustra la più antica fotografia spiritica fatta nel 1861.

I fotografi spiritici dell'epoca si attrezzarono creando fotografie con doppie esposizione, peraltro molto grottesche ed evidentemente manipolate. Per ottenere una fotografia tramite la doppia esposizione, si scattavano varie fotografie con persone travestite da fantasmi, dando alle lastre un'esposizione brevissima. Un amico del medium intratteneva i clienti nell'ingresso del gabinetto spiritico per conoscere le loro storie di vita che poi trasferiva al medium. A questo punto, il fotografo medium inseriva la lastra debolmente impressionata con il fantasma adeguato alla storia del cliente, e scattava la fotografia finale che mostrava il cliente con alle spalle un fantasma. La figura 2 ne illustra un esempio.

Altri metodi diffusi erano l'uso di sagome di cartone disposte attorno al soggetto, e la stampa su una sola carta di più lastre.

Un altro metodo diffuso consisteva nel porre il cliente con le spalle verso un telo colorato, che in realtà era leggero e semitrasparente; così quando il medium scattava la fotografia un suo collaboratore, nascosto dietro il telo, proiettava l'immagine di uno spirito sul telo senza essere visto dal cliente. In tal modo il cliente si ritrovava la sua immagine con quella di un fantasma, su una lastra che lui stesso aveva portato e che quindi non poteva essere stata già manipolata dal medium. E pagava profumatamente.

Figura 2 Esempio di doppia esposizione
Figura 2 Esempio di doppia esposizione

Ma presto molti fotografi spiritici furono smascherati e portati in tribunale. Mumler fu il primo a finire in tribunale; fu assolto per mancanza di prove e perché molte personalità importanti testimoniarono a suo favore. Tra esse, la vedova del presidente Lincoln; ella affermò di essersi presentata al medium con un falso nome, e che la sua identità fu svelata solo quando la lastra fu sviluppata, perché mostrava dietro di lei la sagoma del marito defunto. La figura 3 illustra la fotografia di Mumler con la traccia della presenza del presidente Lincoln alle spalle della vedova.

Oggi si conoscono tante tecniche di manipolazione della macchina fotografica, della pellicola, nella fase di sviluppo. Inoltre ci sono molte possibilità di manipolazione con il computer, consentendo di aggiungere al soggetto originale tutto ciò che si vuole e senza lasciare tracce evidenti di manipolazione. Nonostante ciò, molti continuano a mostrare fotografie di spiriti come prova della loro esistenza e presenza, fedeli al motto "non credo se non vedo". Ma, come si vede, è facile imbrogliare l'occhio umano e quindi una fotografia non è una prova decisiva. Nei libri di Polidoro vi sono note storiche con molte interessanti fotografie spiritiche con i dettagli relativi. Il libro di Nickell illustra varie manipolazioni di fotografie e le tecniche di analisi.

Figura 3 La vedova Lincoln con il fantasma del marito
Figura 3 La vedova Lincoln con il fantasma del marito

21/07/2008

IL FANTASMA DI JIM MORRISON

Questa foto, scattata dallo studioso di storia del Rock Brett Meisner, (nel riquadro a sinistra) ritrarrebbe il fantasma del famoso leader dei Doors, Jim Morrison accanto alla sua stessa tomba. Esaminata da molti esperti di fotografia, essa é stata giudicata autentica e solo i più scettici hanno parlato di "riflessi di luce". 
A noi piace sottolineare pero', che l'immagine del fantasma é IDENTICA a quella di un suo famoso manifesto, ove Morrison ha la stessa postura, ovvero con le braccia spalancate ed il corpo leggermente inclinato sulla sinistra. Fantasma o proiezione olografica della mente del Sig. Meisner? In ogni caso, si tratta sempre di un fenomeno aldilà della comprensione scientifica...... 

dal web

20/07/2008

La casa stregata di Sarah Winchester




La miliardaria Sarah Pardee Winchester, moglie del ricco erede delle industrie di fucili Winchester, William Wirt Winchester, dopo un breve periodo felice di appena 4 anni dovette assistere alla morte per tubercolosi della figlioletta nata da poco. La malasorte si accanì sulla donna e poco dopo anche il marito le venne a mancare a causa dello stesso male. Presa dalla disperazione cercò sollievo nel paranormale. Un giorno ebbe una triste rivelazione dalla sua medium di fiducia. Il marito defunto la voleva avvisare di una maledizione. I molti morti provocati dall'uso dei fucili prodotti nelle loro industrie, erano infuriati e gridavano vendetta. L'unica via di salvezza era di costruire una nuova casa per se e per quegli spiriti erranti, in modo da placare le loro ire. Fu così che nel 1884 la signora Winchester cominciò a costruire un enorme complesso edilizio che continuò ad allargare e modificare per 38 lunghi anni . Il defunto consorte l'aveva avvertita che se avesse smesso di costruire sarebbe morta anche lei. La gigantesca magione che ne scaturì è tuttora un complesso labirinto di stanze, scale e corridoi. Ovunque possono esserci passaggi segreti, labirintici corridoi, scale che non portano in nessun luogo, lucernari che si aprono su altri lucernari come scatole cinesi. La vedova visse per il resto della sua vita in quella casa. In completa solitudine e ossessionata dagli spiriti. Disegnava lei stessa le modifiche da apportare ai progetti. Cercava di creare delle strutture completamente fuori prospettiva e disorientanti nella speranza che gli spiriti vi si perdessero e la lasciassero in pace. Nel 1906, quando finalmente il progetto stava per essere ultimato vi fu un terremoto che le fece crollare il tetto addosso. Convinta che fosse un avvertimento dall'aldilà per farle continuare la costruzione Sarah decise di non fermarsi più. Morì nel sonno, dopo una seduta spiritica, la notte del 4 settembre del 1922, all'età di 83 anni.

Attualmente la casa di Sarah Winchester, a San Josè in California, è una delle più famose case infestate del mondo. Vi si registrano circa una decina di avvistamenti all'anno, senza contare i forti rumori improvvisi e colpi di gelo inspiegabili . Il fenomeno studiato scientificamente è stato attribuito alla presenza di infrasuoni: onde sonore di bassa frequenza non udibili dall'orecchio umano, ma capaci di suggestionare la mente e creare altri problemi fisici. In particolare gli infrasuoni possono agire sullo stomaco, creando sensazioni di eccitazione oppure malessere, a seconda della predisposizione della persona. E' stato ipotizzato che queste onde potrebbero essere in grado di produrre fenomeni allucinatori spiegando così gli avvistamenti di luci improvvise e di fantasmi.

04/06/2008

Fantasma in Ascensore

Foto paranormali a sfondo religioso


Il vissuto ed il background culturale dell'uomo sono unanimemente ritenuti dai parapsicologi di primaria importanza per la corretta interpretazione dei fenomeni paranormali. Tali variabili caratterizzano significativamente la fenomenologia psi. In questa sottosezione presentiamo alcune immagini che crediamo essere in tal senso molto eloquenti.

Foto paranormali: fotografia nella chiesa di Karacsond

Foto ripresa il 3 settembre 1989, Karoly Ligieti chiese ad una persona di fargli una fotografia nella chiesa di Karacsond (Ungheria) In quel momento Ligeti vide una figura femminile circondata di luce con la mano appoggiata sulla spalla di un bambino. Si tratta forse della Madonna e di Gesù ?

Foto paranormali: la badessa di Bloomaberry

Incredibile immagine ottenuta dal ricercatore Robin Furman nel corso di una sua indagine. La foto ritrarrebbe la badessa di Bloomaberry insieme allo stesso Furman.

Foto paranormali: immagine di un angelo

Presunta immagine di un angelo ripresa nel 1978 da uno svizzero di nome Silvio il giorno dopo la morte della madre. L'uomo asserì di non aver notato nulla ad occhio nudo.

Foto paranormali: Papa Giovanni

Singolare immagine di un busto, riconosciuto come quello di Papa Giovanni, apparsa sulla porta d'ingresso di una chiesa.

Foto paranormali: Immagine mariana

Immagine mariana ottenuta da un pellegrino di Medjgorje puntando l'obiettivo della macchina fotografica verso il cielo.

Foto paranormali: immagine mariana

Altra immagine mariana ottenuta da un pellegrino a Medjugorje scattando una foto all'orizzonte.


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